ROMA (ITALPRESS) – “Deponiamo le armi dell’odio e della vendetta per imbracciare la preghiera e la carità; superiamo quelle antipatie e avversioni che, nel tempo, sono diventate croniche e rischiano di contrapporre le tribù e le etnie; impariamo a mettere sulle ferite il sale del perdono, che brucia ma guarisce”. Così Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata al Mausoleo “John Garang” di Giuba, dove sono presenti oltre 100 mila persone, secondo quanto riferiscono le autorità locali.
“E, anche se il cuore sanguina per i torti ricevuti – sottolinea il Santo padre -, rinunciamo una volta per tutte a rispondere al male con il male, e staremo bene dentro; accogliamoci e amiamoci con sincerità e generosità, come fa Dio con noi. Custodiamo il bene che siamo, non lasciamoci corrompere dal male!”.
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