Yuman, per metà di origini italiane e per metà capoverdiane, compone e scrive in inglese. Sin da bambino è attratto dalla musica che ascolta con curiosità, interessandosi ai vari generi. E’ la musica che lo ha aiutato a superare i momenti difficili e a crescere, tanto da diventare il centro d’interesse e passione della sua vita. “Twelve” è il primo singolo che pubblica e che anticipa il progetto musicale a cui sta lavorando con dedizione da tempo.

“Questo brano rappresenta per me la presa di coscienza di un nuovo inizio – racconta Yuman – una sorta di magico risveglio da un lungo torpore. Non vedo l’ora di poterlo condividere.

Ho sempre ascoltato cose totalmente differenti, mi sono ispirato ad una miriade di artisti di generi diversi: Stevie Wonder, Jackson Five, Queen, Dire Straits, Aerosmith, Terence Trent D’Arby, AC-DC, Manu Chao, Gypsy Kings, Paolo Nutini, Tupac e molti altri. – spiega Yuman – Quando compongo, che si tratti di un testo o di pura musica, cerco di trovare ispirazione da tutto ciò che mi circonda: luce, colori, dettagli delle stanze o anche semplicemente ricordi o sensazioni che mi affiorano alla mente … A volte è come sentire di dover dare voce alla musica che penso di contenere dentro me stesso, così da poter trasmettere quello che inconsciamente sto pensando. La mia inclinazione è verso testi che narrino tematiche serie, spesso dai risvolti sociali, senza però perdere mai un tocco di ironia che ritengo una chiave fondamentale.”

Yuman nasce 23 anni fa da mamma italiana e padre capoverdiano. E’ il più grande di tre fratelli e la sua vita, già parecchio complessa, presto lo mette davanti ad una crescita repentina. Yuman si rifugia nella musica, sua “Wunderkammer” tenuta nascosta per lungo tempo, ma potentissimo luogo di conforto. Scopre che la musica è la cura e decide di aprire questa “stanza delle meraviglie” per dedicarsi con passione alla composizione e scrittura dei testi. Nel 2015 prende un anno sabbatico dal lavoro e viaggia attraverso la Gran Bretagna, dove per vivere suona come busker. Da Londra si sposta a Berlino, altra città stimolante dal punto di vista artistico. Continua nella capitale tedesca le sue esperienze musicali e conosce il talentuoso polistrumentista e produttore artistico Francesco Cataldo. Dall’incontro nasce una forte amicizia e una stima professionale che li porta a collaborare e produrre nuovi brani cantati da Yuman stesso in lingua inglese. I primi provini sono talmente potenti tanto da essere notati dal produttore e discografico Alberto Quartana (Leave Music), che già collabora con Cataldo. Al rientro da Berlino, Quartana mette Yuman sotto contratto e nel 2017 Yuman firma con Universal Music.

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Filippo Gimigliano (Universal)

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